Cyberbullismo

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Pagina curata da Tiziano Galli
Ultimo aggiornamento: 06/2014
Il cyberbullismo è un fenomeno molto grave perché in pochissimo tempo le vittime possono vedere la propria reputazione danneggiata in una comunità molto ampia, anche perché i contenuti, una volta pubblicati, possono riapparire a più riprese in luoghi diversi. Spesso i genitori e gli insegnanti ne rimangono a lungo all'oscuro, perché non hanno accesso alla comunicazione in rete degli adolescenti.

Bully from Landia on Vimeo.

Una campagna pubblicitaria contro il bullismo realizzata dall'agenzia Saatchi & Saatchi.
Che cos'è il bullismo?
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Il bullismo è una forma di comportamento violento, messo in atto con l'utilizzo di falsi metodi di opposizione e di intimidazione nei confronti dei coetanei.

Il bullismo tra giovani viene, per esempio, attuato durante le pause ricreative. Tuttavia, con sempre maggiore frequenza i soprusi trovano terreno fertile anche nello spazio virtuale dei media digitali che viene usato come mezzo di diffusione, tramite Internet o telefonino, contenuti in forma di messaggio, immagini o filmati spregevoli e diffamatori.

Le tecniche comportamentali identificabili come bullismo sono molte e variegate. Possono includere il biasimo verbale, i graffiti o altre forme scritte offensive, atti discriminatori dal gruppo di pari, molestie, il plagio e altre coercizioni.

L’allontanamento della vittima, nel Bullismo, in particolare dal gruppo, viene favorito attraverso metodi quali la mormorazione, il rifiuto a socializzare, il tentativo di intimorire i suoi amici di modo che prendano le distanze a loro volta. Questi sono identificati come metodi positivi, cioè finalizzati a emarginare la vittima. Altri, detti di tipo negativo sono quelli che sono mascherati attraverso un falso ingresso nel gruppo, che poi si rivelano con tentativi di procurare danni o discriminazioni. La vittima viene così esposta a rituali o attività pericolose come una partita truccata di poker, una gara in macchina ad alta velocità, l'assunzione di alcolici o di altre sostanze proibite in gran quantità, ecc.

Lo scopo è di alzare volta per volta la posta in gioco e far cadere la vittima in remissività colpendola nel momento di maggiore debolezza o stanchezza e bassa autostima.

Il cyberbullismo, termine legato alla Rete, è un fenomeno molto grave che danneggia in tempi brevissimi la reputazione delle vittime in una comunità molto ampia, anche perché i contenuti, dopo la pubblicazione, possono riapparire continuamente o a ondate in luoghi diversi. Genitori e insegnanti che spesso non partecipano alla comunicazione in rete degli adolescenti, ne rimangono a lungo all'oscuro. Per questi motivi può servire molto tempo prima di far emergere un caso.
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Quali sono le caratteristiche del cyberbullismo?
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Ciò che contraddistingue il cyberbullismo dal bullismo è l'uso dei mezzi elettronici. Fatto che caratterizza il fenomeno in molti modi nei modi:

Anonimato del molestatore: poichè ogni comunicazione elettronica lascia, comunque tracce, si tratta di un anonimato “fasullo”. Tuttavia non per la vittima, che difficilmente puo’ ricostruire i percorsi e risalire da sola al proprio molestatore; in questo modo, forte dell’anonimato e in maniera eclatante e manifesta, il cyberbullo puo’ inoltrare informazioni e cose personali sul conto della vittima a molte persone facilmente.

Difficile reperibilità: a seconda del “canale” di applicazione (per es. via SMS, messaggeria istantanea o mail,) o determinati luoghi come i forum online privati, il cyberbullismo diventa di difficile rintracciabilità e rimediabilità.

Indebolimento delle remore etiche: i due punti precedenti, e la possibilità di interpretare online un gioco di ruolo, facendosi passare per "un'altra persona" abbassano le remore etiche favorendo nelle persone comportamenti e l’espressione di frasi che non farebbe o direbbe nella vita reale.

Assenza di limiti spaziotemporali: il cyberbullismo, diversamente dal bullismo tradizionale che avviene di solito in luoghi e momenti specifici (ad esempio in contesto scolastico), investe la vittima ogni volta che si collega al mezzo elettronico utilizzato dal cyberbullo.

Ciò che non cambia è la tendenza a prevaricare e prendersela con chi è ritenuto "diverso", per esempio si tratta dell’aspetto estetico, della timidezza, dell’orientamento sessuale o politico, di un abbigliamento non ritenuto convenzionale e così via.

Gli esiti di tutto questo sono, la separazione dall’aggregazione e il conseguente isolamento con, a sua volta danni psicologici come la depressione che può sfociare in casi gravi nelle intenzioni suicidarie. I molestatori più giovani, soprattutto, sottostimano la effettiva potenza dei comportamenti in rete su alcuni social network come, per esempio, facebook, ask.fm e twitter e quanto ciò possa nuocere all'altrui persona.
Film: Cyberbully - pettegolezzi online
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Common Sense Media ha dato al film 4 stelle su 5 affermando che Cyberbully è un ottimo punto di partenza per parlare ai ragazzi dei veri pericoli che esistono online. Il film fa un buon lavoro mettendo le cause principali di questo tema tra cui: l'anonimato che esiste on-line, le scappatoie legali che permettono questo bullismo, la pressione delle persone riguardo le relazioni digitali a cui sono circondati i ragazzi e la devastazione emotiva che il bullismo infligge alle sue vittime e alle loro famiglie.

Il film è
disponibile in DVD in lingua inglese.
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Diversi tipi di Cyberbullismo
Fra le classificazioni di cyberbullismo, Nancy Willard identifica le seguenti categorie:

• Flaming: messaggi online violenti e volgari (vedi "flame") mirati a suscitare battaglie verbali in un forum.
• Molestie (harassment): spedizione ripetuta di messaggi insultanti mirati a ferire qualcuno.
• Denigrazione: sparlare di qualcuno per danneggiare gratuitamente e con cattiveria la sua reputazione, via e-mail, messaggistica istantanea, gruppi su social network ecc.
• Sostituzione di persona ("impersonation"): farsi passare per un'altra persona per spedire messaggi o pubblicare testi reprensibili.
• Rivelazioni (exposure): pubblicare informazioni private e/o imbarazzanti su un'altra persona.
• Inganno: (trickery); ottenere la fiducia di qualcuno con l'inganno per poi pubblicare o condividere con altri le informazioni confidate via mezzi elettronici.
• Esclusione: escludere deliberatamente una persona da un gruppo online per provocare in essa un sentimento di emarginazione.
• Cyber-persecuzione ("cyberstalking"): molestie e denigrazioni ripetute e minacciose mirate a incutere paura.
Film: Disconnect
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Il film racconta tre storie, ognuna delle quali con protagonisti accomunati fra loro dal ritrovarsi a dover fare i conti con la realtà di Internet, che talvolta cela mondi dolorosi e trasgressivi.

Un investigatore privato scopre che il ragazzo, assieme al suo migliore amico, esercita cyberbullismo su un compagno di scuola che, ad un certo punto, umiliato dai continui scherzi, tenta il suicidio.

Una giovane coppia di sposi in crisi riscopre l’amore che li unisce dando la caccia all'hacker che li ha derubati di tutti i risparmi.

Infine, una giornalista scopre una rete di ragazzi poco più che adolescenti che si offrono online in cambio di soldi e regali. Dopo alcune peripezie, raggiunge la notorietà con un'intervista a un ragazzo da cui emerge il mondo del cybersesso. La giornalista cercherà di toglierlo da quel mondo, ma si scoprirà impotente davanti ad una realtà che non tutti trovano sgradita.

Il film è
disponibile in DVD in lingua italiana.
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